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”Da orfani di vivi a Campioni della vita”
IL PROGETTO “CAMPIONI DELLA VITA”
MISSIONE E OBIETTIVI
La Fondazione Zamperetti Onlus è un’organizzazione di volontariato apolitica,aconfessionale, senza fini di lucro, impegnata sia nell’assistenza ai bambini in difficoltà che nella prevenzione all’abbandono. “Da orfani dei Vivi a Campioni della Vita: con questo slogan inizia nell’anno 2009 la grande avventura del Progetto Campioni della Vita.
Scopo del progetto è seguire un modello d’accoglienza che garantisca il pieno soddisfacimento dei diritti basilari dei bambini, sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti del Fanciullo includendo servizi di accoglienza, sanità, istruzione, formazione professionale, rafforzamento familiare.
La mission del progetto Campioni della Vita è di “costituire” un nucleo familiare per i bambini , farli sentire parte della loro comunità e sostenere il loro sviluppo fino all’età adulta, indipendentemente dalle reali possibilità di adozione ; sviluppare strutture e programmi per aiutare le madri naturali a prevenire l’abbandono dei bambini.
Cuore del progetto è quello di dare una famiglia ai bambini che ne sono privi, da qui la vision : ogni bambino deve appartenere a una famiglia e crescere nell’amore, nella cultura, nel rispetto e nella sicurezza.
I CARDINI : ACCOGLIENZA E PREVENZIONE
Il compito principale dei Villaggi Campioni della Vita è quello di dare una famiglia ai bambini che ne sono privi e di evitare che un bambino venga allontanato dalla sua famiglia attraverso un lavoro preventivo con le stesse.
Possiamo quindi distinguere 5 punti cardine perseguite dall’Associazione
- Accoglienza : fanciulli abbandonati
- Accoglienza : madri in situazioni critiche : fase di pre-abbandono.
- Accoglienza : anziani soli, offrendo loro ruoli e motivazioni .
- Prevenzione : programmi di rafforzamento familiare.
- Prevenzione : programmi di ascolto e sostegno alle madri in fase di pre-abbandono
Campioni della Vita intende prendersi cura degli orfani, dei bambini abbandonati, soli o in affido, dei bambini in difficoltà di e da tutto il mondo con programmi specifici e diversificati, seguendoli dall’età scolare fino al momento in cui diventano maggiorenni e autonomi.
Nei casi in cui la separazione del bambino dalla propria famiglia di origine è necessaria, i Centri Campioni della Vita offriranno una possibilità di inserimento all’interno di una struttura di tipo familiare. Laddove possibile, l’obiettivo prioritario è comunque il reinserimento del bambino nella sua famiglia d’origine anche mediante una cooperazione con i servizi sociali territoriali.
IL METODO
Un’emergenza che richiede novi metodi
Come conseguenza della legge 149/2001 che ha sancito la chiusura degli orfanotrofi, l’abbandono minorile è ormai una vera e propria emergenza. Secondo i dati ufficiali del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l'infanzia a fine 2008 circa 25.000 minori vivevano fuori dalla propria famiglia: di questi, 12.000 ospiti di comunità residenziali e 13.000 accolti da famiglie affidatarie.
Bambini abbandonati : da sciagura a privilegio?
I bambini abbandonati e maltrattati devono riacquistare fiducia nei confronti degli adulti, nell’ottica di sviluppare una personalità positiva che permetta loro di vivere un futuro armonioso e sereno. Per questo, oggi vengono accolti in diverse strutture residenziali, comunità e famiglie affidatarie in tutte le regioni italiane. Ambienti che dovrebbero imporsi lo scopo di ricostruire il rapporto tra adulto e bambino, facendoli vivere fianco a fianco e assicurando un adeguato “clima familiare”. Non sempre tuttavia gli enti pubblici e privati che accolgono questi fanciulli si rivelano come situazione migliorativa , anzi in casi purtroppo non rari si configurano nuove situazioni addirittura peggiori caratterizzate da restrizioni e condizioni di vita minimaliste.
Casa, non istituto
Nei centri Campioni della Vita si dovrà vivere un modello di clima familiare non simulato o forzato: vari nuclei abitativi familiari , dotati di sale da pranzo (e non refettori), frigoriferi in grandi cucine vivibili (e non celle frigo) e camere da letto con due o massimo tre bambini per camera (e non dormitori).Inoltre saranno disponibili biblioteca-sala di lettura per i bambini in età scolare e diverse strutture ludico sportive. Il nostro modello, più che come comunità dovrà manifestarsi come grande famiglia, un luogo vissuto nella quotidianità, che deve consentire relazioni dirette e facili tra tutti e permettere una vera reciprocità nei rapporti, con figure assimilabili a quelle di papà e mamma , di nonno e nonna ,fratelli ecc.: a tal fine stiamo attivando una collaborazione con enti di assistenza agli anziani per creare una mutualità assistenziale tra i fanciulli ospiti delle strutture e la terza età.
Accettare e non subire
I potenziali aspiranti genitori adottivi o affidatari dovranno trascorrere un periodo all’interno della struttura non inferiore a 30 giorni a contatto con tutta la “Famiglia” di adulti e bambini.Tale periodo,necessariamente ripetuto in diversi tempi successivi e costantemente monitorato da uno staff di psicologi e pedagogisti, sarà test e verifica del livello di gradimento da parte dei bambini e delle potenzialità per un futuro rapporto di adozione o affidamento. I fanciulli beneficiari del progetto saranno affiancati da psicologi infantili ed operatori di servizi del settore educativo di comprovato livello professionale in un percorso di uscita dagli Istituti di prima accoglienza e condotti ad un reinserimento socio-culturale e ad uno sviluppo del livello di autostima, riabilitazione psicofisica, emozionale, socializzazione all’interno della nostra struttura. Il Progetto prevede la formazione degli operatori educativi, selezionati per eccellenza dei curricula, attraverso master e corsi delle diverse discipline, comprese quelle sportive. La provenienza multietnica dei fanciulli beneficiari richiederà altresì la presenza di operatori educativi di altrettanto diverse etnie e grande impegno sarà rivolto all’insegnamento delle principali lingue internazionali.
A vantaggio dei fanciulli beneficiari ed in relazione alle diverse età degli stessi, saranno attivati viaggi di istruzione, studio e formazione culturale in ambito internazionale grazie al partenariato costituito tra la Fondazione Zamperetti e WTPF (World Trade Point Federation– visitabile al sito web www.tradepoint.org Ente emanato dall’ONU nel 2000 e presente con 140 sedi in 80 diversi paesi nel mondo e del cui Ente, il fondatore Aldo Zamperetti ,è Presidente ,per la regione Marche. www.marche.tradepoint.org
La struttura sarà dotata di tutti gli strumenti tecnologici-didattici funzionali ai migliori risultati comprese le attrezzature complete per le principali discipline sportive. Grande attenzione e cura sarà data all’alimentazione dei fanciulli, sempre personalizzata con l’ausilio di uno staff di dietisti. La scelta degli alimenti sarà rigorosamente orientata verso il biologico .
La cultura come terapia di riabilitazione
I diversi centri regionali che saranno progressivamente inaugurati avranno sede prevalentemente presso dimore storiche,strutture che richiederanno attività di recupero, valorizzazione e conservazione con un' intervento diretto sui beni attraverso un complesso di operazioni finalizzate all'integrità materiale dei beni medesimi ed alla trasmissione e godimento dei loro valori culturali ai fanciulli beneficiari del progetto.
Ulteriore pilastro portante del progetto vuole essere infatti la strumentalizzazione dei contenuti culturali degli edifici che ospiteranno le Sedi regionali di “Campioni della Vita” e dei relativi corredi ed opere d’arte, contenuti culturali e sensibilità nei confronti del bello, che saranno trasmessi ai fanciulli attraverso l’utilizzo ed il semplice contatto fisico con essi. Anche la cultura quindi, come terapia riabilitativa per i piccoli beneficiari del progetto Campioni della Vita.
I MODELLI DI INTERVENTO
I Villaggi – Struttura e Funzioni
i villaggi Campioni della Vita saranno strutturati per accogliere in un contesto di tipo familiare bambini orfani, abbandonati o temporaneamente impossibilitati a vivere con la loro famiglia di origine, appartenenti a tre fasce di età :
- Scolare (6-13)
- Adolescenza (13-18)
- Maggiore età (18-21).
In ogni casa-nucleo familiare del villaggio saranno ospitati quattro bambini di età rispettivamente diverse , insieme all'anziano scelti per loro come nonno o nonna educatore residenziale. Le comunità dei villaggi Campioni della Vita saranno formati da 20 a 30 nuclei familiari .
I villaggi offriranno possibilità di accoglienza a lungo termine, assistendo il bambino nella sua crescita fino al raggiungimento dell’autosufficienza. La continuità offerta dal servizio consentirà di sviluppare legami affettivi duraturi nel contesto dei singoli nuclei familiari , senza nulla togliere all'affetto verso gli eventuali genitori naturali. Obiettivo dei Villaggi Campioni della Vita è quello di preparare i bambini ad un futuro sereno e indipendente.
IL MODELLO DI ACCOGLIENZA
I Nonni educatore/educatrice residenziale
Ogni bambino ha un educatore residenziale che si prende cura di lui. Il nonno/nonna instaura una stretta relazione con il gruppo familiare di 4 bambini a lui affidati, senza mai volersi sostituire all’affetto dei genitori naturali , quando questi esistono. Il nonno Campione della Vita garantisce al bambino la sicurezza, l’amore e la stabilità di cui ha bisogno.
Queste preziose figure saranno individuate e selezionate dai nostri esperti secondo rigidi criteri selettivi attenti alla compatibilità caratteriale con i fanciulli a loro assegnati .
 Gli anziani che si auto segnaleranno come potenziali nonno/nonna-educatore residenziale, saranno selezionati e successivamente seguiti e guidati dallo staff tecnico del Centro.
Fratelli e Sorelle
Nei villaggi Campioni della Vita iI legami familiari dovranno nascere e crescere in modo naturale.Fanciulli, ragazzi e ragazze di diverse età vivranno come fratelli e sorelle e gli eventuali fratelli e sorelle biologici non verranno mai separati ,vivendo all’interno della stessa famiglia.
LA CASA

Ogni famiglia crea il proprio ambiente. Ogni casa è il nido di ogni famiglia con la sua particolare atmosfera, ritmo e consuetudini. Anche i dettagli degli arredi delle case potranno essere personalizzati successivamente secondo i gusti e le scelte dei componenti. Nella case del Villaggio dei Campioni della Vita i bambini sperimenterannono il senso di sicurezza ed appartenenza, crescendo, formandosi e condividendo le responsabilità, le gioie e le difficoltà della vita quotidiana, confrontandosi l'un l'altro.
L’architettura :
Le case , costruite in bio architettura e dotate di tutti gli strumenti necessari al massimo risparmio energetico ed alla minima emissione di CO2, saranno strutturate su di un unico piano, per limitare i rischi ed i disagi procurati dalle scale. Il disegno molto, semplice ed essenziale, nel rispetto dei diversi ambienti di collocazione, è stato orientato sul concetto di casa “come la disegnano i bambini”.
La composizione su 100 mq :
- 1 Camera da letto per due bambini + bagno
- 1 Camera da letto per due bambini + bagno
- 1 Camera da letto per l'ducatore/educatrice familiare + bagno
- 1 Camera da letto per gli ospiti + bagno
- 1 Cucina grande e vivibile con tavolo da pranzo
- 1 Soggiorno
IL VILLAGGIO
La famiglia dei Campioni della Vita è parte integrante di una comunità. Le famiglie vivono insieme momenti di quotidiana aggregazione e formano la solidale comunità del Villaggio, dove i bambini possono vivere serenamente la loro infanzia. Le famiglie condividono le esperienze e si aiutano l’una con l’altra, nel rispetto comunque del rispettivo privato. Inoltre i diversi nuclei familiari sono aiutati e sorretti nell’integrazione con la comunità locale esterna in cui ha sede il Villaggio.
Adolescenti e maggiore età
I ragazzi adolescenti , fino all’età di 21 anni, sono aiutati a consolidare la loro autonomia, a sviluppare un approccio positivo alla vita, ad integrarsi nella società, a facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro, e quindi ad essere autosufficienti e autonomi. Un consolidato rapporto con il mondo dello studio superiore ed universitario nonché con il mondo delle aziende, consentirà ai nostri Centri di creare un futuro sereno di studio e di lavoro per i ragazzi in diversi campi professionali, con particolare attenzione alle opportunità imprenditoriali.
I talenti

Grande risalto ed opportunità saranno offerte ai rispettivi talenti dei piccoli ospiti :
la nostra equipe di esperti sarà in grado di identificare, stimolare ed incoraggiare i talenti nelle diverse espressioni di arte, letteratura, musica, spettacolo. Ma anche sport e predisposizione alle diverse future professioni.
“SENIOR SERVICE”
Centri di formazione professionale
Chi oggi ha più di 60 anni è una persona ancora "in gamba" per stato fisico e salute, buona istruzione e discreta capacità economica. L'anziano del nuovo millennio ha quindi in sè le caratteristiche per contribuire al miglioramento della qualità della vita all'interno della propria comunità di riferimento. Tuttavia un grande numero di questi "diversamente giovani" ,detentori di un enorme patrimonio di conoscenze e capacità professionali , artigianali ed imprenditoriali, si trova in una situazione di totale abbandono ed emarginazione, relegato in case di riposo dove si cena alle 5 di sera e si va a dormire alle 6 o ,forse peggio, in famiglie ove la sua presenza è di troppo per l'ostilità di nuora o genero.L'anticamera dell' "eterno riposo".
Senior Service - Un nuovo ruolo per l’anziano “abbandonato”
I Centri di formazione professionale “Senior Service” intendono garantire ai giovani dei Villaggi Campioni della Vita, così come ai giovani delle zone limitrofe, possibilità reali per costruire un futuro basato sull’indipendenza economica e l’autosufficienza. Tutto grazie all’apporto del know how offerto e trasferito dagli anziani Nonni-Educatori ai giovani ospiti dei Villaggi dei Campioni della Vita.
I Centri di Formazione Professionale Campioni della Vita offrono agli anziani ancora abili, provenienti da diverse esperienze e conoscenze del mondo del lavoro,l’opportunità di trasferire le proprie conoscenze ai giovani sentendosi in tal modo ancora importanti, se non indispensabili, per la crescita e la formazione dei giovani e quindi importanti per la società.
I Centri di Formazione Professionale Campioni della Vita saranno orientati a dare prospettive di impiego locali e regionali, creando nuove opportunità per i giovani nel mercato del lavoro.
IL PRIMO CENTRO “CAMPIONI DELLA VITA”
Si prevede l’inizio dell’attivazione della prima struttura, che avrà sede nel territorio di Corinaldo, un affascinante e storico paese nella Regione Marche, entro l’anno 2010.
Le infrastrutture necessarie per il primo Centro Campioni della Vita, che dovrà essere completamente autosufficiente, occuperanno un’area scelta, tra quelle già messe a disposizione da sostenitori del progetto, per particolari condizioni favorevoli ambientali e climatiche. Il corpo centrale ,dove avranno sede gli uffici e la zona di rappresentanza e congressi, nel centro storico di Corinaldo ed attualmente già in fase di adeguamento, è costituito da una struttura di valore storico ed architettonico : una porzione dell’antico convento delle suore Benedettine di S. Anna. In una fase immediatamente successiva, nelle vicinanze di Corinaldo, sarà edificato il complesso destinato alle residenze dei fanciulli e dei collaboratori del Centro ed alle strutture ludico-sportive secondo i più rigorosi schemi di bio-architettura e dovrà integrarsi ed armonizzarsi con il territorio circostante caratterizzato dalle dolci colline marchigiane. Saranno inoltre applicate, per le strutture e tutti i servizi ad esse correlati , le tecnologie necessarie al maggior risparmio energetico ed alle minori emissioni di CO2 .Tutto ciò per garantire condizioni di vita sana ai fanciulli beneficiari del progetto ed all’ambiente circostante, per trasmettere ai fanciulli stessi principi etici di rispetto ambientale, ed infine per una particolare vocazione dei fondatori Aldo e Maria Alessandra Zamperetti per l’ecologia in generale nell’ambito del qual tema operano da oltre venti anni in veste professionale.
Obiettivo principale è trasmettere ai fanciulli educazione, conoscenza ed affetto in misura superiore rispetto a quanto avrebbero potuto garantire loro i genitori naturali; e comunque con l’utilizzo di strumenti e livelli qualitativi professionali eccellenti.
La grande aspettativa da noi attesa nel Progetto Campioni della vita è l’inversione di tendenza di numerosi destini che intendevano privare creature innocenti non solo dell’affetto di papà e mamma, ma anche del bene della cultura e del progresso.
Santa Maria Goretti come testimonial del progetto
Si chiamava Maria Goretti; venne uccisa all’età di 12 anni, il 6 luglio 1902, per essersi rifiutata - in nome della fede - di acconsentire alle proposte sessuali di un giovane di nome Alessandro, e per questo è stata proclamata Martire da Papa Pio XII.e canonizzata nel 1950. 
Maria Goretti era nativa di Corinaldo ,la città che ospiterà il progetto Campioni della Vita . Con la sua purezza ed il suo sacrificio rappresenterà l’emblema più significativo degli obiettivi e di tutte le tematiche del progetto stesso: un impegno incondizionato a favore e tutela dell’infanzia e delle madri, violentate da condizioni di degrado socio-culturale. Numerose iniziative ,parallele alla costruzione del centro “Campioni della Vita”, saranno avviate dalla nostra organizzazione per porre l’indice sulla figura della Santa-bambina che, assurgendo a testimonial d’eccezione del progetto, perpetuerà la sua immagine carismatica in una viva ed attuale missione di salvezza a favore delle donne e dei fanciulli, categorie alla quale apparteneva nel momento in cui le fu stroncata l'esistenza.
Il progetto Campioni della vita , a cura della Fondazione Zamperetti , ha avuto inizio nell’ottobre 2009.
Tutti i dettagli nel sito www.campionidellavita.org
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